I quattro strumenti essenziali per fare musica

Strumenti per fare musica

La tecnologia informatica e il web hanno reso semplice, accessibile ed economico creare e distribuire la tua musica come mai prima d’ora.

Solo qualche anno fa, infatti, bisognava investire un capitale e decenni di studi, tentativi e gavetta per riuscire ad avere anche solo un’opportunità di successo in una vita intera.

Oggi esistono nuovi strumenti per fare praticamente tutto ciò di cui c’è bisogno per avere un discreto successo e questi strumenti sono piuttosto accessibili, da molti punti di vista.

La tecnologia è infatti uno dei 5 elementi fondamentali che ti consentono di produrre e vendere la tua musica anche standotene a casa (o dove vuoi tu): ne parlo nella guida gratuita che ti consiglio di scaricare subito e leggere appena puoi.

Vediamo quindi cosa serve di più e cosa di meno…

Serve che io abbia un pianoforte a casa?

No, non è essenziale. Molti musicisti ne fanno a meno. Certamente, se ne hai già uno… buon per te, ma oggi non è essenziale come un tempo. Conosco molte persone che realizzano prodotti di discreto successo usando una semplice chitarra acustica. Altri vanno semplicemente a orecchio su una tastiera MIDI (vedi più avanti) e realizzano tracce musicali che gli rendono anche bene da vivere.

Serve che io sappia leggere la musica?

Benché saper leggere la musica aiuti molto, nemmeno questo è essenziale, almeno per cominciare. Ti invito comunque a considerare l’idea, prima o poi, di imparare a farlo: impareresti alcuni concetti molto più velocemente e oggi esistono metodi di apprendimento piuttosto facili e divertenti che spiego più approfonditamente in altri post di questo blog.

E se sono completamente negato col solfeggio?

Non serve nemmeno essere dei geni del solfeggio. Di tutto il solfeggio che ho imparato io al conservatorio, ne avrò usato sì e no un 10% per fare musica. Oggi, il computer può fare una buona parte del lavoro al posto tuo.

Attenzione però, non sto dicendo che basterà premere un tasto su un computer per far venir fuori automaticamente una hit da miliardi di ascolti: a meno che tu non sia nato un genio, ti servirà investire parte del tuo tempo (e una discreta dose di pazienza) prima di ottenere qualcosa di significativo.

Quello che c’è di nuovo, però, è che gli strumenti disponibili oggi non sono mai stati così accessibili come lo sono adesso.

Di cosa c’è bisogno allora?

Naturalmente, questo dipende da quali sono i tuoi progetti e le tue ambizioni.

Se vuoi realizzare delle tracce strumentali “ordinarie”, senza cioè usare strumenti troppo particolari o ricercati, allora rientri nel caso “tipico” che oggi accomuna molti musicisti “domestici”, cioè che realizzano le loro produzioni a casa propria.

Anch’io realizzo il 90% dei miei lavori usando solo l’essenziale e conosco molte persone che fanno la stessa cosa.

Gli amici esperti di tecnologia mi perdoneranno se sarò particolarmente stringato nella descrizione di quello che serve, ma preferisco andare proprio all’osso della questione e dedicare altri articoli per gli approfondimenti.

Dunque, gli strumenti realmente essenziali per produrre (e vendere) musica in questo caso sono quattro.

1 – un computer

equipaggiato di casse acustiche o anche un buon paio di cuffie. Budget sufficiente: 500-600€.

2 – una tastiera MIDI

è una tastiera che “non suona” da sola, ma che si collega al computer e ti serve per registrare le tue performance. I prezzi dipendono dalle caratteristiche, dal numero di tasti, ecc. Con 100€ sei a posto.

3 – un programma di Sequencing, detto anche DAW: Digital Audio Workstation

si tratta di software che si carica nel computer e che ti serve per gestire la tua produzione musicale (registrare e riprodurre i vari suoni, ecc.) Questo va corredato da elementi addizionali (plug-in), da campioni di strumenti musicali o voci, cioè i “suoni” che metti assieme creativamente. Senza entrare nei dettagli, il budget qui è molto variabile e dipende da quanto in là vuoi andare. Ti consiglio di partire con le versioni gratuite (seppur limitate) di alcuni software e giocarci per un po’, per poi muoverti verso qualcosa di più potente, spendendo 200-400€. Poi, se la cosa ti piace e cominci a guadagnare, puoi continuare ad investire.

4 – una connessione a internet

ti serve per connetterti col mondo esterno e far conoscere le tue produzioni a chi le può comprare. Con pochi euro al mese è tua.

Tutto qui?

Per iniziare, sì.

Qualcuno potrebbe persino obbiettare che, a ben vedere, anche la tastiera MIDI è superflua: si possono ad esempio selezionare i suoni usando mouse e tastiera del computer… Però, onestamente, considerando i costi accessibilissimi di una tastiera MIDI, perché rendersi la vita così scomoda?

Creare musica dovrebbe continuare ad essere un piacere e non certamente una tortura cinese.

Poi, se intendi realizzare registrazioni live di voci o strumenti particolari, allora ti serviranno anche:

  • Uno o più microfoni (eventualmente collegati ad un Mixer e ad una buona scheda audio)
  • Una stanza tranquilla 😉

So già che su ciascuno di questi elementi si potrebbero aprire discussioni interminabili, ricche di opzioni, dettagli e sofisticazioni. Ma la sostanza, secondo me, è già tutta racchiusa qui.

Quanto mi costa?

Con meno di 1.500€  hai già l’essenziale per creare e vendere la tua musica.

Quanto ci posso guadagnare?

Molto bene. Conosco diverse persone che solo con queste quattro cose si guadagnano da vivere per loro e le loro famiglie.

Allora, hai anche tu questo tipo di esperienza?

Cosa altro ti sembra essenziale?

Usa lo spazio dei commenti in questo post per parlarne.

Ti auguro di realizzare tutte le tue ambizioni,

A presto,

Joseph

 

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